Savona fa tremare Bruxelles. Arriva il dossier. Il “piano C” risistema l’Europa. Minaccia per i Big.

Arriva il documento che fa tremare l’Unione Europea. Il ministro degli Affari Europei Paolo Savona ha pronto il suo “piano C”, e secondo le indiscrezioni trapelate pare che a Bruxelles già pensano tutti che si tratti di un’imminente uscita dall’Euro zona.

Nelle stesse ore in cui il commissario Ue al Bilancio Guenther Oettinger, tedesco, spara sul governo di Lega e M5s (“Vogliono distruggere l’Europa”),

il Messaggero riferisce del dossier di Savona “per riformare l’intera governance europea” e lasciarsi alle spalle l’era funesta dell’austerity e proiettarsi in quella di una ripresa più equilibrata e diffusa.

Il ministro ed economista punterebbe tutto su due leve. Innanzitutto, Savona parla delle riforme: “Occorre uscire dai vincoli finanziari del bilancio europeo che non generano spinte auto-propulsive e ricorrere a meccanismi capaci di imprimere una spinta esogena alla domanda”.

Spazio a nuovi finanziamenti o concessioni di garanzie da parte delle autorità economiche dell’Ue.

Secondo Savona, gli Stati dovrebbero poter “spendere una cifra pari a quella del proprio surplus commerciale”, che per l’Italia si tradurrebbe in un tesoretto da utilizzare ad esempio per investire nelle infrastrutture senza rischiare di sforare il rapporto deficit-Pil e aggravare il debito.

Altra questione è la riforma della Banca centrale europea, che dovrebbe “dotarsi di uno statuto simile a quello delle altre banche centrali” per “poter fare da prestatore di ultima istanza” e “poter manovrare la leva del cambio” favorendo così i Paesi esportatori, come l’Italia.

Fonte: Libero

Foto credit: leggioggi