Dite addio alla Lega: la rivoluzione di Salvini fa davvero scoppiare il caos. Ecco di cosa si tratta.

Il futuro della Lega è ancora da decidere e i dubbi sul partito si sono moltiplicati giorno dopo giorno sino a questo momento.

Ebbene, la risposta è arrivata: Salvini non molla il simbolo della Lega.

Lo scorso 15 Giugno, infatti, il ministro degli Interni ha registrato un nuovo marchio presso l’ufficio europeo dei brevetti. Ma il logo è davvero molto simile al vecchio.

Restano la parola «Lega» e la stilizzazione di Alberto da Giussano. Sparisce la parola Nord.

Questo, d’altra parte, era il minimo considerata la diffusione del partito nel Centro sud.

Come si legge nella descrizione ufficiale, il marchio che appartiene a Salvini è costituito “dall’immagine di Alberto da Giussano, di colore bianco e blu su sfondo bianco, sovrastato dalla parola Lega, di colore blu, in caratteri maiuscoli di fantasia”. Viene precisato che “tra le lettere “e” e “g” della parola Lega si inserisce la spada sguainata del Cavaliere”, che non è quello di Arcore.

Nello stesso giorno il leader del Carroccio ha registrato anche il disegno dello spadone, di cui ha rivendicato la proprietà intellettuale.

Nell’archivio, intanto, sorgono altri brand a nome suo: “Prima gli italiani”, “Salvini premier”, “Noi con Salvini”, “Identità e Popoli”.

Quanto fatto era necessario sia per la questione politica e l’adesione di tutto il Paese al partito, sia per l’inchiesta che oggi coinvolge la Lega pesantemente.

Ma, una cosa è certa, il vice-premier non vuole fare a meno del simbolo leghista.

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Fonte: Libero

Foto credit: Affariitaliani