Basta poco per diventare un “Rivoluzionario del Pd”: difendere i migranti come Fico.

Il Presidente della Camera ora è il nome favorito dei Dem. Sì proprio lui, che prova a ostacolare il piano di Salvini.

Ormai è chiaro quanto sia il favoriti di sinistra. Eppure non appartiene al partito renziano, ma la sua accoglienza alla Festa Nazionale di Ravenna lascia l’amaro in bocca.

Leggiamo su Il Giornale:

“Non è la prima volta che vengo ad una Festa dell’Unità ma non ci andavo da 15 anni”, ha scherzato il volto storico del M5s, “Non è la prima volta che un presidente della Camera varca queste porte. Come presidente della Camera andrò anche ad altre feste di altri partiti politici”. Poi ha parlato di un tema a lui caro, quello dei migranti.

Non c’è dubbio che dalla Diciotti le 179 persone insieme ai 29 minori non accompagnati dovevano scendere sul territorio italiano fin dal primo giorno e non si doveva aspettare tutto questo tempo“, ha spiegato, “È una questione su cui ho lavorato molto. Questo per dire che come sulla vicenda della nave Diciotti e di Aquarius ed una serie di questioni io prendo delle posizioni come ho fatto con il precedente governo quando non condividevo le posizioni del ministro Minniti sulla Libia.

Dire che ci sono 80% di sbarchi in meno significa dire che l’80% dei migranti sono in territorio libico e i centri di detenzione in Libia sono veri e propri lager”.

Ecco il discorso fatto da Fico sull’immigrazione. Una questione a lui molto cara. Molto diplomaticamente ha demolito il lavoro del governo a cui lui stesso appartiene.

Non è stato difficile avere l’applauso della platea piddina.

Fonte: ilgiornale

Foto: polisblog