Il Rosso che spaventa nei conti INPS. Quanto rischiano di perdere gli italiani?

Chi ci va a rimettere sono sempre e solo i cittadini.
L’INPS è una barca malmessa, ma chi potrebbe affondare è sempre e solo l’italiano medio.
Ecco cosa sta per accadere.

Su Libero Quotidiano leggiamo che:

Il bilancio delle pensioni in Italia è sempre in rosso. E per chi ha 40 anni oggi la domanda è quanto – e se – incasseranno quando ne avranno 67. Milena Gabanelli, sul Corriere della Sera, scrive che a vedere il bilancio previsionale 2018 dell’Inps, nelle sue casse entreranno 227 miliardi di contributi (di cui 56 da dipendenti pubblici e 146 da dipendenti privati) e ne usciranno 265 in prestazioni. Con un rosso quindi di 38 miliardi.

Il nuovo sistema, sulla carta, continua la Gabanelli, prevede un taglio pesantissimo per i futuri pensionati. Un insegnante di scuola media, per esempio, dopo 40 anni di lavoro oggi va in pensione con 1.550 euro al mese, perché usufruisce ancora del sistema retributivo. Nel 2036 lo stesso insegnante andrà in pensione con 1.200 euro.

Insomma, diventa sempre più necessario farsi una pensione integrativa se non si vuole rischiare l’indigenza. “Secondo il Rapporto sullo Stato sociale 2011, un dipendente pubblico con 40 anni di contributi versati (di cui 18 entro il 1996) e 60 anni di età, poteva contare su un trattamento pari a circa il 100% dell’ ultimo stipendio; un lavoratore privato arrivava al 77%”, continua la Gabanelli. “Nel 2036, un soggetto con le stesse caratteristiche, avrà una pensione pari al 58% del salario”.

Insomma la situazione è davvero tremenda.
Gli italiani come sempre dovranno pagare per gli errori delle istituzioni?

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