L’attacco del Dibba al Ministro leghista: “Salvini? Una minoranza. Si atteggia solo”. E pensa a questo.

Di Battista già si candida ad essere il leader anti-Salvini. Non ha ruoli di potere e – soprattutto – se ne è andato a fare il girovago nelle Americhe. Tutto gioca a suo favore.

Non è un caso dunque se c’è già chi già intravede una sua possibile candidatura alle europee del 2019. Oggi Alessandro Di Battista si è collegato dal Guatemala per la festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana. E nel suo intervento subito ha pensato bene di attaccare la Lega e il suo leader.

Ha da ridire su tutto. Sui migranti dice che “la battaglia del M5S” è “diversa nelle modalità e nei toni dalla Lega”. Primo affondo. Su Autostrade sostiene che “la voglia di cambiare radicalmente le cose della Lega salviniana si vedrà presto, sulla revoca della concessione”. Seconda stoccata.

E sulla Tav (che il Carroccio vorrebbe portare a termine) Dibba assicura che il Movimento non si è ammorbidito. Anzi. “Purtroppo non siamo al governo da soli – sospira Dibba – per cui bisognava fare per forza questo contratto. Ma è compito e dovere di una forza del 32% convincere il socio di minoranza”. Non la tocca piano.

Inoltre spera con le prossime elezioni di ridimensionare un vicepremier che negli ultimi mesi si è preso quasi tutta la scena: “Non leggo i sondaggi, ma vedremo se la Lega sarà davvero al 30%…”.

E conclude così il grillino: “Salvini si gioca la sua partita e la stampa lo attacca – polemizza Di Battista – Lo vedete come si atteggia, dice ‘Processatemi’, dice che rischia 20 anni di galera… Ma cosa rischia? Non rischia nulla”.

Facile parlare per chi invece di mettersi in gioco, ha pensato bene di farsi il giro del mondo piuttosto che rimboccarsi le maniche e lavorare per cercare di cambiare le cose, non è vero?

Fonte: Il Giornale

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