Il paese si mobilita. Blitz contro il prete. Accoglie i migranti della Diciotti. L’iniziativa fa discutere.

Davanti al duomo di Malo (Vicenza) è apparso uno striscione contro la decisione di accogliere 4 migranti della nave “Diciotti“. «Diciotti = 4 X 35 €. Questo il “teorema della solidarietà”» è la scritta, con tutte le “E” sostituite dal simbolo dell’Euro, su uno striscione apparso vicino alla chiesa e alla sede locale della Caritas, dopo che il vescovo Beniamino Pizziol aveva annunciato che la diocesi di Vicenza avrebbe accolto alcuni migranti.

Gian Luca Deghenghi, portavoce del Movimento Italia Sociale, spiega in un comunicato le motivazioni del gesto: «diocesi e parrocchie di tutta Italia si sono rese prontamente disponibili a ricevere una quota dei migranti sbarcati, dopo l’intervento decisivo della Chiesa, dalla nave Diciotti.

Grazie al vescovo di Vicenza, Beniamino Pizziol, e a don Giuseppe Tassoni, parroco locale, quattro posti saranno disponibili a Malo».

Ma prosegue: “Quanto ci tenga don Giuseppe ai migranti, lo ha ben fatto capire poche settimane or sono, a messa, catechizzando i parrocchiani sull’argomento, ma se il parroco ed il suo rodato gruppo di accoglienza sono ansiosi di ripetere le esperienze di ospitalità del recente passato, non si può dire lo stesso della cittadinanza.

Lo striscione affisso dai militanti del M.I.S. Vicenza, simbolicamente a Malo, oggi al centro delle polemiche, ha voluto ricordare e sottolineare che intorno alle ipocrite “gare di solidarietà” di grandi e piccoli operatori dell’accoglienza gira un enorme e squallido business, che finisce per gettare ombra anche sull’operato della Chiesa Cattolica e degli enti umanitari ad essa collegati.

Quattro rifugiati potrebbero non configurare un problema, ma spostando l’attenzione sulla situazione generale, sono un’altra goccia nel mare del disastro prodotto dai pesanti effetti della presenza di immigrati nei vari comuni del vicentino”.

E conclude: “Sicuramente il fervore umanitario di don Giuseppe Tassoni è animato da totale buonafede, ma ciò non deve sottrarlo dal riflettere sul disagio, spirituale e materiale, che potrebbe arrecare alla comunità di Malo”.

Fonte: Vvox

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