Furia dell’immigrato in caserma: come riduce i militari tra sangue e dettagli destabilizzanti.

La caserma dell’Arma a Mestre è stata macchiata di sangue.

A terra c’è uno straniero ammanettato e i segni sul pavimento dicono che c’è stata una colluttazione.

Cosa è successo? Un immigrato irregolare ha reagito al fermo ferendo tre militari. Uno dietro l’altro.

Le foto si stanno diffondendo a macchia d’olio sui social e a condividerle sono soprattutto le pagine che sostengono le forze dell’ordine.

Il messaggio che cercano di inviare è il seguente: ecco quale rischio corrono tutti i giorni i tutori della sicurezza. Alcuni colleghi scrivono: “oggi è solo una ferita, domani chissà”.

I militari protagonisti dell’amara vicenda si sono imbattuti in un nigeriano di 24 anni, sospetto, irregolare e con qualche precedente di spaccio alle spalle.

Lo hanno portato in caserma per alcuni controlli, ma lì è esplosa la sua ira. Il nigeriano non ha ben accolto il fermo ed ha costretto tutti e tre i militari ad una furiosa colluttazione.

I Carabinieri hanno ricevuto dai 3 ai 10 giorni di prognosi e questo dimostra i rischi che comporta il loro mestiere, non sempre apprezzato.

L’immigrato è stato dopo arrestato e condotto al carcere di Santa Maria Maggiore.

Il sottosegretario all’Economia della Lega ed ex sindaco di Padova ha così espresso la sua solidarietà: “tutta la mia vicinanza e solidarietà all’appuntato dei carabinieri che, qualche giorno fa è stato barbaramente aggredito in caserma da un immigrato nigeriano, irregolare sul territorio italiano”.

Molti sul web si augurano che l’immigrato venga espulso per quanto commesso.

Tu cosa ne pensi?

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale