Arrivato il dossier su Diciotti. Ecco come vogliono disintegrare Salvini. Ma lui spopola.

Il fascicolo con gli atti dell’inchiesta della procura di Agrigento sul caso della nave Diciotti, che vede indagato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha lasciato il palazzo di giustizia della Valle dei Templi, direzione Palermo.

Gli atti sono indirizzati al procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Lo Voi, che entro 15 giorni li dovrà girare alla sezione del distretto di Palermo del Tribunale dei ministri, organismo composto da tre magistrati scelti per sorteggio ogni due anni e attualmente in carica.

Il ministro potrà essere sentito da Tribunale dei ministri, ma lo stesso ministro potrà chiedere di essere ascoltato, anzi il procuratore della Repubblica deve avvisarlo che può presentarsi.

Il Tribunale dei ministri, entro novanta giorni, dovrà eseguire una istruttoria, con un ulteriore termine, se necessario, di 60 giorni: alla fine l’organismo potrà archiviare ovvero trasmettere nuovamente le carte al procuratore della Repubblica che dovrà inoltrare l’autorizzazione a procedere alla Camera di competenza.

Intanto, il leader del Carroccio e vicepremier continua a lavorare e risponde all’accuse dei di quanti lo vogliono vedere alla gogna.

Su Facebook scrive: “50 pagine di accuse nei miei confronti, 5 reati contestati (sequestro di persona!), 30 anni di carcere come pena massima. Voi pensate che io abbia paura e mi fermi? Mai.

So che in Italia ci sono tanti giudici liberi, onesti e imparziali, per me “prima gli Italiani” significa difendere sicurezza e confini, anche mettendosi in gioco personalmente. Di politici ladri, incapaci e codardi l’Italia ne ha avuti abbastanza. Contate su di me, io conto su di voi”.

Fonte: Libero

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