Vende rose in spiaggia e molesta la ragazza. Perché il migrante è ancora libero. Caos e polemiche.

L.M.M. sono le iniziali dell’uomo bengalese accusato di aver violentato una turista danese. Ha 37 anni e vende fiori sui marciapiedi di Miramare a Rimini dove s’era trasferito anni fa. In Italia è arrivato giovanissimo.

Alle spalle una serie di denunce tutte per violenza sessuale: due su donne maggiorenni e una su una ragazza minorenne. L’aggressore è finto nella rete della giustizia nel 2008 anche per un altro tipo di reato, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Dal Comune di Rimini hanno dichiarato: «Considerando questo gravissimo fatto non possiamo non porci una domanda: come mai questo signore se ne andava libero e indisturbato? Un cittadino straniero che pare abbia più di un precedente riguardo a violenze. Se così fosse perché non era in carcere? Chiediamo chiarezza».

Ma quale è la sua storia? Il bengalese vive in Italia con regolare permesso di soggiorno valido fino al 2019 rilasciato dalla questura di Roma nel 2014. Un permesso per lavoro subordinato. In realtà pare abbia sempre venduto fiori finti.

Ogni sera lungo viale Regina Margherita, luogo della movida riminese. Abita a Marina Centro, assieme ad altri suoi connazionali venditori di fiori. Un luogo non certamente di periferia e di degrado, ma è il cuore della città.

Lungo viale Regina Margherita nessuno dei tanti gestori di locali lo conosce bene, però molti se lo ricordano per il fastidio che provocava ai clienti, per il suo insistere nel voler vendere la sua merce.

Allora c’è da chiedersi: visti i tanti precedenti penali, perché è ancora libero permettendo così un’ulteriore violenza?

Fonte: Il Corriere della Sera

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