Ponte di Genova? Ecco l’ultima Novità che incastra definitivamente Autostrade

Insomma e c’è ancora chi difende Autostrade.
Eppure la situazione si fa sempre più pericolosa per Autostrade.
Ecco la nuova notizia che cambia tutto.

Su il Populista infatti leggiamo che:

La Guardia di finanza ha eseguito un decreto di sequestro emesso dalla procura di Genova che riguarda tutta la documentazione relativa al ponte Morandi dopo il crollo avvenuto lo scorso 14 agosto provocando la morte di 43 persone. Le Fiamme gialle sono state nelle sedi del Ministero delle Infrastrutture e nel suo ufficio ispettivo territoriale di Genova, nella sede del Provveditorato delle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta, e della Spea Engineering spa.

Intanto L’Espresso anticipa una lettera datata 28 febbraio 2018, nella quale il direttore delle manutenzioni di Autostrade, Michele Donferri Mitelli, metteva in guardia il Ministero e il Provveditorato sui rischi per la sicurezza legati al ritardo dell’approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte. In particolare si chiedeva di accelerare l’iter proprio per garantire “l’incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera”.

La lettera inviata al ministero delle Infrastrutture dalla società autostrade, resa nota dall’Espresso, non era “d’allarme” ma serviva a sollecitare l’approvazione del progetto – puntualizza poi la società – di miglioramento del viadotto Polcevera. E’ quanto sottolinea in una nota la Società Autostrade definendo fuorviante un’interpretazione allarmistica.

Insomma allora c’è chi sapeva.
Infatti tra i documenti acquisiti dalla Gdf, c’è anche la relazione degli anni ’80 dello stesso progettista Riccardo Morandi in cui si diceva stupito del degrado dei materiali: “E’ uno dei documenti presi dai consulenti tecnici – ha confermato il procuratore Francesco Cozzi -. E’ una relazione corposa che sarà anche utile per mettere un punto nello spazio e nel tempo dell’esame della struttura”.

Gli altri incartamenti prelevati “riguardano tutto il piano degli interventi fatti di manutenzione ordinaria e straordinaria nel tempo e quindi si cerca di ricostruire tutto il quadro”, ha concluso Cozzi.

Foto Credits: Il Populista