Ue attacca Di Maio, ma la contro-risposta è sempre la stessa: “Chiudiamo il rubinetto.”

Di Maio non si lascia intimorire dall’attacco del Commissario Ue Oettinger. Se le cose non cambiano l’Italia si ritira.

Da Bruxelles, nella bufera della nave Diciotti, ecco che interviene il Commissario. Avrebbe affermato che l’Italia versi solo 3 miliardi di euro per il bilancio e non 20 miliardi.

Leggiamo su Il Giornale:

Una posizione quella del governo italiano che ha subito trovato il freno della Farnesina con il ministro Moavero che ha definito un “dovere il pagamento dei fondi Ue da parte dell’Italia”. Ma a Di Maio ha anche risposto il Commissario al Bilancio Ue, Guenther Oettinger che ha di fatto smontato le cifre riportate dal vicepremier: “La cifra di 20 miliardi che alcuni esponenti del governo indicano come contributo dell’Italia al bilancio dell’Unione Europea è una farsa”, ha tuonato il commissario in un’intervista a Politico.Eu.

Poi l’affondo: “Non sono 20 miliardi di euro l’anno. L’Italia contribuisce con 14, 15, 16 miliardi in un anno. Se si tiene in conto ciò che ottiene dal bilancio Ue, il risultato è un contributo netto di 3 miliardi l’anno”.

La posizione espressa dal “falco” tedesco è stata anche sostenuta dal governo di Berlino che con una nota del portavoce della Merkel ha fatto sapere che “le regole sul Bilancio e sui fondi sono stabilite dai Trattati e questi devono essere rispettati da tutti”. E a stretto giro è arrivata la controreplica dello stesso Di Maio che non molla la presa a prosegue nel suo braccio di ferro con Bruxelles: “Secondo l’Europa il veto del governo italiano sul bilancio e sui contributi netti è una farsa. Questo la dice lunga sulla considerazione che hanno del nostro Paese. Evidentemente sono abituati a premier e ministri italiani che vanno a Bruxelles con il cappello in mano.

La parola degli eurocratici contro quella de nostro governo. Resta di fatto che l’Italia potrebbe tranquillamente cavarsela da sola senza l’Europa.

Di Maio replica sul veto del bilancio. “Quanto si versa all’Ue non è dogma e non glielo lasceremo fare se in Italia non cambia musica.”

Fonte: ilgiornale

Foto: silenziefalsità