Mentre Salvini incontra Orban, Boldrini, Ong e buonisti si incontrano in piazza. Il motto? Guardate.

La sinistra torna a far parlare di sé. E forse perché non riesce a brillare di luce propria, ecco che ci prova a splendere di luce riflessa. E quale miglior appuntamento se non all’incontro tra Salvini e Orban.

I buonisti di sinistra si sono radunati in piazza San Babila a Milano. In piazza c’è un po’ di tutto. Il motto? “Europa Senza Muri”. All’appuntamento, lanciato da “Insieme senza muri” e “Sentinelli di Milano”, c’erano tutti.

Il Pd milanese, Possibile di Pippo Civati, LeU con l’immancabile Laura Boldrini. E poi l’Anpi, la Cgil, le Acli e i Circoli Arci. Non mancano nemmeno le Ong: presenti ActionAid, Amnesty International Amref Italia e Terre des Hommes.

A coronare il tutto non potevano di certo mancare gli insulti contro il leader della Lega. C’è chi lo definisce un “imbecille” e chi invece gli suggerisce di tornare a fare la terza media. Un cartello lo definisce come il “ministro delle interiora” e chi invece lo rappresenta con una svastica in fronte e la scritta “no nazisti nella mia città“.

Ed ancora: “Salvini? Sto cercando un aggettivo da attribuire a un essere umano ma viene molto difficile…bestia?. Razzista e fascista, cos’altro vuoi dirgli?”. Un altro manifestante invece sceglie questi tre aggettivi per descrivere il ministro: “Razzista, qualunquista e anche fancazzista”.

Un gruppo di manifestanti, invece, intona un canto: “La mia Europa non ha confini, Orban e Salvini assassini”. “Non vogliamo l’Europa del leader ungherese Viktor Orban, che si dice amico di Salvini, ma poi quando si tratta di accogliere chi scappa dalle guerre, la sua porta è sempre chiusa”, attacca Emanuele Fiano, deputato milanese del Pd.

“Hanno detto che non parleranno d’immigrazione, ma non ci crede nessuno. Hanno la stessa idea dell’Europa: distruggerla”. “Le elezioni europee sono un’occasione per avere una parola d’ordine che unisce tanti partiti e tanti movimenti non solo della sinistra”.

Allora viene da chiedersi: per tutto questo nessuno dice niente? Quando è troppo, è troppo non vi pare?

Fonte: Il Giornale

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