Sulla Nave Diciotti c’è anche lo Zampino di Bergoglio. Ecco cosa ci costringe a fare!

Lo zampino nella questione della Diciotti ce l’hanno messo proprio tutti.
Buonisti, quelli di sinistra, quelli delle ONG, proprio tutti.

Ci mancava solo il PAPA.
Che adesso ci mette anche il suo zampino.
Ecco qui.

Su Libero Quotidiano infatti leggiamo che:

Ci scherza su, alla domanda del Corsera, Papa Francesco: “Lo zampino? E’ solo del diavolo”. Ma poi ammette che sì, è stata la Chiesa ad aprire col ministero degli Esteri italiano perchè un centinaio degli immigrati della Diciotti venisse accolta a Rocca di Papa (cioè in Italia, mica in Vaticano) dove, spiega ancora il Pontefice, “cominceranno a imparare l’italiano presso ‘Mondo migliore'”.

Bergoglio svela poi chi e come ha svolto la trattativa: “Quello che ha fatto il lavoro col ministro (Enzo Moavero, ndr) è stato Padre Aldo (Bonaiuto, della comunità di don Benzi) e insieme la conferenza episcopale italiana: il cardinale Bassetti a Dublino coordinava per telefono e il sottosegretario don Ivan Maffeis negoziava col ministro”.

Già, e poi ce li siamo cuccati noi.

Insomma, tutti vogliono fare dell’Italia ciò che vogliono.
Ora anche il papa.

Pazzesco!
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