Scontro durissimo di Salvini con i pm: “Lo scandalo di Genova nessuno indagato e ora indagano me?”

Salvini abbatte l’accusa dei Pm di Agrigento. Il vicepremier scoppia in una furia assurda e dice: “Chi fa politica si iscriva al Pd”

La denuncia per sequestro di persona, che il pm Luigi Patronaggio ha adoperato contro Salvini, non lo preoccupa più di tanto, ma quello che lo fa andare su tutte le furie è l’affronto contro di lui.

Leggiamo cosa ha detto su Il Giornale:

“Possono arrestare me ma non la voglia di 60 milioni di italiani, indaghino chi vogliono. Abbiamo già dato abbastanza, è incredibile vivere in un paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone dove non c’è un indagato e indagano un ministro che salvaguardia la sicurezza di questo Paese. È una vergogna”.

L’invettiva contro la magistratura prende poi pieghe più generali. Salvini non cita mai per nome Patronaggio, ma è inevitabile pensare che le parole pronunciate al microfono non siano dirette a lui. “Se un giudice vuole fare politica, non faccia il magistrato o il procuratore, ma si candidi con il Pd”, attacca il vicepremier.

“Il procuratore di Agrigento lo aspetto con il sorriso a Pinzolo. Aspetto un procuratore che invece di indagare un ministro indaghi i trafficanti di essere umani e spero che mi stia guardando. Essere indagato per difendere i diritti degli italiani è una vergogna”.

E non manca poi il riferimento al crollo di Genova. Inspiegabile pensare che come tante vittime non hanno ancora avuto giustizia senza indagare nessuno e poi difendere i confini italiani viene considerato un reato.

Fonte: ilgiornale

Foto: quotidianonet