L’Austria sgancia la bomba sui migranti: “prima li salviamo e poi…” Kurz stupisce tutti.

Sebastian Kurz adesso ribadisce a voce alta la validità del regolamento di Dublino.

Il cancelliere austriaco si lascia andare a diverse dichiarazioni sull’argomento più scottante degli ultimi mesi con il Messaggero.

Non vuole che tutti i porti europei siano chiusi, perchè “sarebbe non solo una violazione del diritto del mare ma anche una inconcepibile vergogna e una catastrofe morale”, e sottolinea “la svolta nella politica migratoria nell’Ue”.

Tiene a ricordare che l’Austria è tra i Paesi che ha accolto più profughi e che si batte affinchè ci siano più aiuti sul posto e un incremento di accoglienza legale.

A tal proposito ha affermato: “ma chi arriva illegalmente dopo essere stato salvato, deve essere rimandato nel Paese di transito o di provenienza per poter mettere fine al mercato dei trafficanti…Non esistono soluzioni facili o veloci e la presidenza Ue ha possibilità molto limitate ma faremo del nostro meglio.


Serve più unità. Vorrei una Ue dove il Nord non se la prende col Sud e l’Ovest non inveisce contro l’Est, e viceversa. Una Ue meno divisa che accetti di essere unita nelle diversità”.

Secondo Kurz, dunque, occorre attenersi al trattato di Dublino, ma precisa: “se si verificheranno situazioni di emergenza, i governi sono chiamati ad agire, ma il nostro obbiettivo deve essere un’Europa senza confini interni, con confini esterni che funzionino. Per questo mi batto”.

Intanto si augura di concordare con l‘Italia i prossimi passi da fare.

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Fonte: Libero

Foto credit: Libero