Caso Nave Diciotti: Adesso scoppia la Sorpresa sui Migranti. Da ridere, ecco a chi spettano i Migranti!

La Nave Diciotti è diventato un caso internazionale.
UE, PD e buonisti vari attaccano Salvini e il nostro governo.
Ma secondo un addetto ai lavori le cose starebbero in modo molto diverso.

Su il Populista infatti leggiamo che:

Gli immigrati salvati in mare? Spettano alla nazione la cui nave li ha raccolti. A scriverlo su Facebook è stato il prof. Augusto Sinagra, docente di diritto internazionale. Che ha commentato: “Cercherò di fare una riflessione esclusivamente tecnico-giuridica di diritto internazionale di cui sono stato Professore Ordinario nell’Università. Le navi che solcano i mari battono una Bandiera. La Bandiera non è un’oggetto meramente folkloristico o di colore. La Bandiera della nave rende riconoscibile lo Stato di riferimento della nave nei cui Registri navali essa è iscritta (nei registri è indicata anche la proprietà pubblica o privata)”.

“La nave è giuridicamente una “comunità viaggiante” o, in altri termini, una “proiezione mobile” dello Stato di riferimento. In base al diritto internazionale la nave, fuori dalle acque territoriali di un altro Stato, è considerata “territorio” dello Stato della Bandiera. Dunque, sulla nave in mare alto si applicano le leggi, tutte le leggi, anche quelle penali, dello Stato della Bandiera. Il famoso Regolamento UE di Dublino prevede che dei cosiddetti “profughi” (in realtà, deportati) debba farsi carico lo Stato con il quale essi per prima vengono in contatto. A cominciare dalle eventuali richieste di asilo politico”.

“Non si vede allora quale sia la ragione per la quale una nave battente Bandiera, per esempio, tedesca, spagnola o francese, debba – d’intesa con gli scafisti – raccogliere i cosiddetti profughi appena fuori le acque territoriali libiche e poi scaricarli in Italia quando la competenza e l’obbligo è, come detto, dello Stato della Bandiera. Da ultimo è emerso che due navi battenti Bandiera olandese e con il solito carico di merce umana, non si connettano giuridicamente al Regno di Olanda e né figurino su quei registri navali, come dichiarato dalle Autorità olandesi. Allora, giuridicamente, si tratta di “navi pirata”, le quali non sono solo quelle che battono la bandiera nera con il teschio e le tibie incrociate”.

Insomma in professore dice che le cose sono molto più complicate di come sembrerebbe.
Così mentre i buonisti urlano contro il governo, i fatti stanno in modo davvero diverso.

“Ne deriva il diritto/dovere di ogni Stato di impedirne la libera navigazione, il sequestro della nave e l’arresto del Comandante e dell’equipaggio. Molti dei cosiddetti “profughi” cominciano a protestare pubblicamente denunciando di essere stati deportati in Italia contro la loro volontà. Si è in presenza, dunque, di una nuova e inedita tratta di schiavi, con la complicità della UE, che offende la coscienza umana e che va combattuto con ogni mezzo”.

Voi cosa ne pensate?
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