Migranti in arrivo? Notizia bomba: L’Italia non può farci nulla, è legata.

La domanda è quella che si stanno facendo in molti. La Spagna può rispedire i migranti indietro e perchè l’Italia no?

In realtà ci sono delle motivazioni e non fanno piacere. La Spagna nel 1992 ha siglato un accordo. Ad oggi però l’attuale premier Sanchez lo ha ripreso tra le mani e lo sta utilizzando contro l’emergenza migranti.

Leggiamo su Il Giornale:

Tornando alla domanda chiave, il problema italiano è che la Spagna ha due assi nella manica: l’accordo con il Marocco e la violenza degli assalti a Ceuta. Queste due carte, unite a una storica politica di respingimenti, rendono il gioco di Madrid estremamente più facile di quello del governo italiano.

L’Italia non ha subito un assalto al confine, ma ha preso queste persone dal mare. Questo cambia radicalmente anche l’approccio giuridico: Sanchez può fare appello alla violenza dei migranti, mentre l’Italia ne fa una questione politica. E la furbizia spagnola è stata appunto quella di spostare l’attenzione sul profilo della minaccia, non su quello del respingimento dei migranti. Dopo un attacco contro la polizia fatto con lanci di pietre, bastoni escrementi e calce viva, era chiaro che Madrid non avrebbe potuto fare altro che espellerli.

Così, quando da Rabat hanno detto di non voler rispettare quell’accordo del 1992, i due ministri incaricati, Josep Borrell e Fernando Grande-Marlaska, hanno fatto leva  non solo sull’esistenza di un patto, ma anche sull’arrivo in massa e violento di questi gruppi. Grazie a queste garanzie legali, la polizia spagnola ha individuato i clandestini, li ha registrati, li ha divisi in gruppi di dieci e i li ha riportati oltre confine: tutto a spese del governo di Madrid.

E’ chiaro che l’Italia non ha un asso nella manica da giocare. Ma questo non significa che dobbiamo essere il raccoglitore europeo di tutti i naufraghi in mare.

Siete d’accordo?

Fonte: ilgiornale

Foto: ilprimatonazionale