Immigrato clandestino, stupratore, condannato ma non può essere espatriato. Ecco perché

Nei giorni scorsi una 15enne friulana è stata violentata in spiaggia a Jesolo. Sin dall’inizio si cercava uno straniero come possibile violentatore.

Il responsabile è stato trovato, si tratta di un 25enne senegalese, Mohamed Gueye, residente clandestinamente in Italia. Tra l’altro si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine per diversi reati.

Questo criminale però non può essere arresto. Il perché ce lo fa sapere il ministro Salvini, che sul suo account Facebook affronta la questione. Il giovane Gueye ha avuto in passato una figlia da una donna italiana e per questo è libero di delinquere in Italia senza poter essere rimpatriato.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, in un post su Facebook, ha fornito maggiori dettagli sulle generalità dell’arrestato. Si chiama Mohamed Gueye, immigrato irregolare.

Il titolare del Viminale poi aggiunge: “Dopo diversi precedenti penali era già stato in passato condannato (inutilmente) a lasciare l’Italia, ma avendo avuto una bambina da una donna italiana (che brava persona…) questo verme NON può essere espulso.

ROBA DA MATTI! Con il #DecretoSicurezza, se un clandestino stupra, ruba, uccide o spaccia, se ne torna a casa subito, senza se e senza ma”.

Mohamed Gueye, “bloccato dagli agenti, dopo la notifica del provvedimento è stato condotto nella Casa circondariale di Santa Maria Maggiore“.

Come sempre, in questi casi, ci auspichiamo un rimpatrio immediato, ma apprendendo che la legislazione attuale lo vieta, speriamo cambi presto.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Corriere del Veneto