Ostaggi, bambini e situazione tragica sulla Diciotti? Ecco come il comandante smentisce tutti

In merito alla nave Diciotti se ne sono dette di ogni sorta. Si è parlato di bambini scheletrici (sì, quelli sbarcati ieri), di migranti ostaggi del governo (tanto da gridare al sequestro di persone) e di situazione sanitaria tragica a bordo.

Ovviamente tutte queste notizie sono diffuse, ampliate ed esagerate dagli immigrazionisti del pensiero unico, aiutati dai media compiacenti. Tutto questo ha influito a creare un senso comune parecchio alterato rispetto alla realtà.

Ma chi può dire la verità e descrivere le cose per come stanno? Certamente il comandante, specie se non può essere accusato di essere un pro-Salvini. In un’intervista a La Verità, racconta la reale situazione a bordo, descrivendo una situazione ben meno allarmante.

Adesso il comandante della Diciotti rompe il silenzio. Massimo Kothmeir ricostruisce in modo più chiaro la situazione presente a bordo della nave e di fatto smentisce gli allarmismi delle ultime ore. Le sue parole sono chiare e rassicuranti: «A bordo non avevamo bambini. Non c’è emergenza sanitaria, la situazione è più che soddisfacente, i migranti mangiano, stanno bene. E non hanno la sensazione di essere sequestrati dal governo».

Parole precise che smontano pezzo per pezzo la retorica buonista degli ultimi giorni. Anche il pm che è salito a bordo ha parlato di condizioni gravi e di scabbia tra i migranti. Quadro poi sempre rinforzato dalle parole della Boldrini, pure lei a bordo, e da quelli di alcuni esponenti della sinistra e del Pd che hanno scelto Catania per la loro «sfilata» anti-Salvini.

Il comandante respinge tutte queste ricostruzioni e di fatto parla di un’altra verità a bordo della Diciotti: «Fortunatamente non c’erano bambini, come invece ho visto scritto sulle testate. I bambini che c’erano sono stati evacuati un quarto d’ora dopo averli imbarcati su questa nave nelle acque di Lampedusa e portati a terra. Peraltro in quel caso erano tutti e tre minori accompagnati dai genitori.

I minori che abbiamo invece sbarcato mercoledì in tarda serata, 25 ragazzi e due ragazze, sono stati immediatamente presi in carico dall’organizzazione di assistenza a terra. Da un punto di vista della tutela sanitaria è vero che in tutti questi tipi di interventi si registrano casi di scabbia, ma a bordo i medici del Cisom somministrano specifici farmaci e pomate. La situazione è monitorata, quindi, e non desta al momento alcun tipo di preoccupazione»“.

Speriamo che adesso i professionisti dell’accoglienza dalle magliette rosse la spettano di mistificare la realtà e che si affronti la questione per com’è. Senza allarmismi. Grazie comandante.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Report Difesa