Sbarco nave Diciotti. Tutti contro Salvini, ma lui non storce il naso: “Processatemi pure.”

Interviene Giuseppe Conte che chiede chiarimenti all’Ue. Gli accordi sono accordi e vanno mantenuti.

Ora sembra che la colpa sia solo del nostro vicepremier leghista. Ma i paesi europei che avevano presi impegni con la Diciotti ora non parlano più.

Leggiamo i dettagli da Il Giornale:

Da una parte il ministro dell’Interno Matteo Salvini che cerca di chiudere i porti agli sbarchi di nuovi migranti, dall’altra il fronte della sinistra che, invece, ne invoca l’apertura. Sono 177 le persone a bordo della nave, compresi 29 minorenni, e ancora non si sa nulla del loro destino. Anche perché la linea espressa dal Viminale è chiara: prima di qualasiasi sbarco è necessario trovare accordo per ridistribuire i migranti in Europa.

In una missiva, la procura di Catania ha evidenziato che “sono stati elusi i diritti” dei 29 minorenni non accompagnati tra cui “il divieto di respingimento, essere accolti in strutture idonee, avere un tutore, presentare domanda di protezione internazionale e di essere ricongiunti ad eventuali parenti regolarmente soggiornanti in altri Stati europei“.

Ma non solo. La procura di Agrigento ha fatto sapere che attualmente si sta indagando anche per sequesto di persona. Lo stesso procuratore d’Agrigento, che questo pomeriggio ha potuto salire sulla nave, ha parlato di una “situazione critica”, anche dovuta a “diversi casi di scabbia“.

Un polverone da parte dei pm contro Matteo Salvini. A questo punto interviene il premier Conte che chiede chiarimenti al corpo dell’Ue. Inconcepibile spiega Conte, che l’Italia abbia soccorso il barcone in acque maltesi e poi tutti sono spariti abbandonando ancora l’Italia a se stessa.

E poi Salvini dovrebbe essere processato? Assurdo!

Fonte: ilgiornale

Foto: catania