Saviano vs Salvini: “il suo è un sequestro di persona di Stato quindi..” Cosa vuole lo scrittore.

Sul caso della Diciotti, ancora ferma al porto di Catania, non poteva che intervenire Roberto Saviano.

Lo stampo dell’attacco è sempre lo stesso: Salvini diviene immediatamente il colpevole contro cui occorre puntare il dito.

“Il governo tiene in ostaggio 177 esseri umani. La Diciotti, che da 5 giorni non può sbarcare chi è a bordo per ordine del ministero degli Interni, rappresenta un caso gravissimo e illegale di sequestro di persona plurimo ‘di Stato“.

Saviano non è riuscito a resistere e, dopo averlo definito “ministro della malavita”, l’ha accusato di sequestro di persona plurimo.

Sul web, poco dopo, ha pubblicato la foto dell’articolo 13 della Costituzione, quello che definisce la libertà della persona “inviolabile”, e ha commentato così:

“La legge prevede che un soggetto possa rimanere nella disponibilità della polizia giudiziaria (tale è la Guardia costiera) per un termine massimo di 48 ore. Trascorso questo tempo, senza la convalida di un giudice, siamo al cospetto di un sequestro di persona”.

Poi tira provocatoriamente in ballo il pm Zuccaro, noto per la sua battaglia contro le Ong: “è vero o no, quanto affermo, procuratore della Repubblica di Catania, dottor Carmelo Zuccaro? Lo chiedo a lei perchè, almeno questa volta, è competente a procedere. Se questa situazione fosse effettivamente dovuta ad atti formali del ministero degli Interni (mi permetto di suggerirle di approfondire con attenzione questa circostanza), si saprebbe già sin da ora chi è il mandante di questo sequestro di persona ‘di Stato’. Ma se nessuno procede, ci troveremo al cospetto di una grave omissione di atti di ufficio che, ledendo il principio di separazione tra i poteri dello Stato, mette l’Italia al di fuori della civiltà giuridica”.

Conclude con un ps destinato a far discutere: “Qualche settimana fa fui dileggiato da un giornalista per avere affermato che l’azione del governo è ispirata alla palese violazione della Costituzione, peraltro proprio con riguardo alla inviolabilità della libertà personale. Caro Antonio Polito, adesso le basta? Cosa farà ora, si incatenerà per protesta davanti al ministero degli Interni? Ci scriverà un articolo con il quale si scuserà con i suoi lettori per non aver capito nulla (nella migliore delle ipotesi) di quanto stava e sta accadendo? O – cosa massimamente auspicabile – finalmente si deciderà a leggere la Costituzione?”.

Fonte: IlGiornale

Foto credit: IlGiornale