Ora si ribellano anche i Sacerdoti. Non vogliono sentire parlare di Migranti e Islam da Papa Francesco

Adesso alcuni preti iniziano a stufarsi.
Si ribellano ad una linea troppo permissiva che gira nella Chiesa verso i migranti e anche i musulmani.
Siamo allo scontro vero e proprio.

A Bologna, alcuni preti si sono scocciati e si rivoltano.
Niente pranzi con i migranti. E in particolare niente accoglienza smoderata verso i musulmani.
Questa tutto sommata la loro decisione.

Infatti su il Giornale leggiamo che:

Come fa notare Renato Farina su Libero, “tanti vescovi italiani, credendo forse di farsi belli con il Papa argentino, identificano i poveri con i migranti e privilegiano tra loro i musulmani”. E così succede a Bologna dove la “Giornata mondiale dei poveri” è stata affidata a don Matteo Prodi.

A fine settembre il nipote dell’ex premier Romano si era dimesso dall’incarico di parroco di una frazione di Zola Predosa dopo le polemiche che aveva scatenato per aver accolto in parrocchia i profughi. “Non sono una persona che coltiva rancori o cerca vendette – aveva scritto in una lettera ai fedeli riportata da Qn – mi chiedo solo perché e a che cosa è servito…”.

Adesso è di nuovo nell’occhio de ciclone per colpa di una iniziativa fortemente voluta dall’arcivescovo Zuppi. Iniziativa, quella di offrire un pasto caldo ai migranti del centro di accoglienza di via Mattei, che non è piaciuta ai più.
I dubbi dei parroci sono molti.

E sì. I dubbi ai preti di certo non mancano.
“Può essere una bella iniziativa, ma bisogna chiedersi quale sia il senso dell’accoglienza di un musulmano in chiesa – dice don Antonio Rota del Sacro Cuore – non è facile mettere insieme due mondi religiosi”.

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