Ecco le cose che fanno arrabbiare: Se sei Italiano puoi morire, ma se sei Migrante…

I paradossi del paese dei paradossi.
Ormai tutti siamo abituati alle assurdità che quotidianamente vediamo in questo paese chiamato Italia.
Oggi vi raccontiamo uno che riguarda la sanità.

Se sei un italiano che rientra dall’estero non puoi accedere alle prestazioni sanitarie, a meno che non paghi caramente. Per te solo prestazioni urgenti e niente interventi chirurgici.
Ma se sei un migrante, magari anche clandestino, puoi accedere gratuitamente alle cure totali.

Si parla sempre delle discriminazione verso gli stranieri.
Ma quelle verso gli italiani? Su quello si tace.
Se sei un italiano che risiede all’estero, e anche se sei iscritto all’Anagrafe Italiani residenti all’estero potresti morire senza essere soccorso.

Tali persone, tali italiani, secondo le direttive del Ministero avrebbero diritto a cure gratuite solo d’urgenza e per un periodo non superiore a 90 giorni, escluse ovviamente le operazioni chirurgiche.

Come dicevamo, invece, per i clandestini le cure sono garantite tutte.
In pratica mentre gli italiani potrebbero vedersi negare un intervento chirurgico per un tumore, i clandestini vengono curati anche nelle minime cose.

La cosa si complica ancora di più nel caso in cui non ci siano accordi con il Paese Straniero, in quel caso chi ritorna a casa è costretto a pagare.

Dal Ministero infatti scrivono: “L’iscrizione all’Aire o il diritto di voto in Italia, non aprono un diritto all’assistenza sanitaria in Italia”.
Mentre le leggi vanno a favore della gratuitità per i migranti.

Nel caso in cui siano clandestini?
Anche loro possono accedere gratuitamente ad ospedali e ambulatori gratis. Con particolare attenzione per “profilassi, diagnosi di malattie infettive”.

Ma allora questi migranti portano o no malattie infettive?
Chissà!

Foto Credit: TGCOM