Anche il governo rischia di finire nelle indagini. La bomba esplosiva: i dettagli.

“Ci costituiremo parte civile”.

E’ questa la posizione attuale del governo, sin da subito schieratosi contro Autostrade per l’Italia, ritenuto l’unico responsabile.

Nelle ultime ore, però, sta emergendo un dubbio: “ma il ministero delle Infrastrutture non dovrebbe occuparsi dei controlli del lavoro svolto dai concessionari?”

L’ex pm Antonio Di Pietro ha sottolineato:

“Quando nel 2007 fu firmata la convenzione fra Anas e Autostrade per l’Italia, io ero ministro e si stabilì che Anas avrebbe dovuto controllare le opere del concessionario. Sarebbe pure stato sufficiente, ma nel 2013 è intervenuta una legge che ha rafforzato il ruolo pubblico del controllore e l’ha sottratto all’Anas, creando una struttura di vigilanza delle concessioni autostradali presso il ministero delle Infrastrutture“.

Dunque, è impensabile che il governo si possa ritagliare il ruolo di parte civile e basta.

Gli avvocati potrebbero giocarsi la carta della responsabilità del ministero in questione e mettere davvero in difficoltà il governo.

Cosa pensi accadrà?

Fonte: IlGiornale

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