Attentato. Lega nel mirino. Qualcuno voleva una strage. Per fortuna nessun ferito.

La Lega risponde che non si fermerà davanti ad atti violenti che vogliono distruggere lo Stato.

Una delle sedi principali collocate a Treviso è stata attaccata dagli anarchici. Gli stessi hanno poi rivendicato la loro operazione.

Leggiamo i dettagli su Libero Quotidiano:

Volevano la strage, gli anarchici che oggi pomeriggio hanno rivendicato i due ordigni che sono stati piazzati fuori da una sede della lega a Treviso.

Perchè il primo ordigno, una semplice bomba carta artigianale, era collegata con un filo di nylon a una pentola a pressione, a sua volta zeppa di bulloni e chiodi.

Chi avesse toccato inavvertitamente il cavo, avrebbe fatto saltare il secondo ordigno, che avrebbe avuto effetti simili a quelle piazzate all’arrivo della maratona di Boston: le persone situate nel raggio di qualche metro sarebbero rimaste uccise o gravemente ferite dalla deflagrazione di chiodi e bulloni.

Il vicepremier non ha perso tempo a rendere nota la a sul suo profilo Facebook. certo prevale la rabbia, ma le parole di Salvini calmano gli animi.

Tutto si risolve con le parole e con il confronto. Provocare una strage con persone innocenti non porta da nessuna parte.

Anche Forza Italia e Pd hanno manifestato il loro dispiacere alla Lega.

Fonte: ilgiornale

Foto: lastampa