“Il ponte realizzato da mio padre era all’avanguardia.” Il figlio di Morandi difende il nome della famiglia.

Ad essere attaccato dai media oggi è il nome dell’ingegnere Morandi. Sono trascorsi 60 anni dalla costruzione.

A rompere il silenzio è il figlio dell’ingegnere Morandi. Nella sua intervista difende il nome del padre. Il ponte era all’avanguardia, ma della manutenzione è altra storia.

Leggiamo cosa riporta Il Giornale:

“Il ponte è stato costruito negli anni ’60, e ha avuto una serie di riorganizzazioni e di manutenzioni negli anni successivi, anche dopo la morte di mio padre, avvenuta nel 1989”.

Poi parla della manutenzione, l’aspetto che più di ogni altro è finito nel mirino in queste ore dopo la tragedia: “La manutenzione non ha mai riguardato lo studio Morandi, il ponte era poi monitorato per flussi di traffico che oggi sono cambiati”. Infine commenta gli attacchi alla sua famiglia e difende il suo “cognome”: “Non ci sarà una cattiva luce sul nome e sulla fama di mio padre.

Quello è stato un ponte molto importante per l’ingegneria. Era un ponte all’avanguardia. Oggi la nostra famiglia è estremamente colpita, prima di tutto come cittadini. Ci stringiamo al dolore delle vittime”.

Il dolore è quindi di tutti. Insieme a Genova anche i Morandi vivono un lutto che ha colpito la loro città.

Ora bisogna fare giustizia e chi ha provocato questo dovrà pagare amaramente, come lo stesso ministro Salvini ha detto ieri in una intervista.

Fonte: ilgiornale

Foto: dagospia