Salvini pugno fermo su Aquarius. Finisce il buonismo spagnolo. Ma ora tutti zitti? E’ polemica.

“Nave ong Aquarius con altri 141 immigrati a bordo: proprietà tedesca, noleggiata da Ong francese, equipaggio straniero, in acque maltesi, battente bandiera di Gibilterra.

Può andare dove vuole, non in Italia! Stop trafficanti di esseri umani e complici, #portichiusi e #cuoriaperti”. Lo scrive su Twitter il Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

Quando a dirlo è Salvini, in Spagna, Italia e Ue si scatena l’inferno. Ma ora che è Madrid a dire di non volere le Ong, tutti zitti?

Già, perché ora il governo spagnolo, al momento, non sembra disposto ad accogliere l’Aquarius. In questo momento “la Spagna non è il porto più sicuro perché non è quello più vicino, secondo quanto stabilisce il diritto internazionale”, è la scusa del governo di Madrid, come riporta El Pais.

In precedenza, il comune di Barcellona (con la sindaca ultrà di Sinistra, quella che piscia per strada alzandosi la gonna per rivendicare i diritti delle donne) si era invece offerto di accogliere i 141 migranti a bordo della nave dell’ong, ancora in mare in attesa di un approdo. E intanto, anche Malta fa sapere di non volere la Ong scafista.

Il ministro dei Trasporti Toninelli fa sapere da Twitter: “L’Ong Aquarius è stata coordinata dalla Guardia Costiera libica in area di loro responsabilità. La nave è ora in acque maltesi e batte bandiera Gibilterra. A questo punto il Regno Unito si assuma le sue responsabilità per la salvaguardia dei naufraghi”.

“Le autorità marittime maltesi e italiane ci hanno informato che non indicheranno alla Aquarius un porto sicuro per lo sbarco dei 141 sopravvissuti a bordo”. E’ quanto afferma la Ong Sos Mediterranee in un tweet sottolineando che la nave resta “in stand-by.

Fonte: Il Populista

Foto credit: quicosenza