Tra i due non scorre buon sangue. Tria e Salvini pronti alla resa dei conti.

Sull’economia del Paese c’è un grosso punto interrogativo. Ma Salvini non vuole rinunciare al rinnovamento totale.

Per un momento il ministro Tria sembrava aver ceduto sulla Flat Tax e il reddito di cittadinanza. Oggi invece c’è un ribaltamento totale.

I dettagli su Il Giornale:

Tria è il nome del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, imposto nell’esecutivo Conte con la mediazione di Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e vero suggeritore delle strategie salviniane.

Ma ora, due mesi dopo la nascita del governo gialloverde, anche Giorgetti è costretto a certificare il fallimento di ogni tentativo di mediazione: tra Salvini e Tria è rottura.

Il ministro dell’Economia, forte della copertura politica del Colle e del premier Conte, non perde occasione per bacchettare e bocciare le proposte del ministro dell’Interno, richiamandolo al rispetto dei conti e delle leggi. E Salvini, che non ama i professori, non perde occasione per minacciare di far saltare il tavolo.

Uno scontro costante che avviene quotidianamente su tutti i fronti. E sembra che proprio l’assunzione di altre forze dell’ordine fortemente voluta dal ministro Salvini sia stata stoppata da Tria.

Episodio che ha fatto dichiarare dal leghista la volontà di attivare la leva militare obbligatoria. Ma quello che oggi interessa di più al Paese è che si prenda una posizione decisiva per una svolta economica.

Fonte: ilgiornale

Foto: dagospia