Prima fa come l’Italia e poi fa la morale. Da Parigi quello che non ti aspetteresti.

L’Italia chiude i porti e la Francia fa il giudice di pace però non apre i porti ai migranti.

L’Aquarius trova una porta chiusa anche dalla Francia, ma questa prende di mira l’Italia.

I dettagli documentati da Il Giornale:

Ma la Francia, nonostante non apra i porti, si permette di criticare la scelta dell’Italia e quindi del ministro Matteo Salvini. Parigi si rammarica per la “posizione politica molto dura” del governo italiano che rifiuta di accogliere le navi delle Ong da giugno, quando invece “l’Italia ha i mezzi per accogliere” Aquarius.

A dirlo è proprio l’Eliseo, secondo cui è necessario trovare “rapidamente” il porto sicuro più vicino per la nave che ha soccorso 141 migranti a largo della Libia. Ma dopo aver criticato l’Italia, aver lanciato il sasso, il governo francesce nasconde la mano e precisa che un porto sicuro non può essere in Francia perché “la nave si trova tra Malta e l’Italia”.

E in questo braccio di ferro, a dare il colpo di grazia è il Regno Unito. Le autorità di Gibilterra hanno annunciato che ritireranno a partire dal 20 agosto i permessi che consentono all’Acquarius di navigare battendo bandiera di Gibilterra, sostenendo che l’imbarcazione si era registrata formalmente come barca di ricerche e non come nave di salvataggio.

Macron come al solito lancia la pietra e nasconde la mano.

Fonte: ilgiornale

Foto: theindianexpress