Caso migranti-Sky. La fake news buonista della presunta fake news vera. Tentativo di insabbiare tutto?

La notizia ha scatenato un putiferio: migranti che richiedevano non solo condizioni migliori ma addirittura il lusso di Sky. La Lega aveva chiesto il rimpatrio immediato: “Si è mai visto al mondo che chi scappa veramente dalla guerra protesti perché non vede le partite di calcio su Sky?”, aveva protestato l’europarlamentare del Carroccio Mara Bizzotto.

La notizia è rimbalzata un po’ ovunque su giornali e web. Ma giovedì sera la prima smentita. Fabio Butera, giornalista de Le Iene e Repubblica, sostiene di aver chiamato la prefettura di Vicenza negando che i manifestanti protestassero per Sky e che il collega del Giornale di Vicenza gli aveva confermato di non aver verificato la notiza “per mancanza di tempo”.

Apriti cielo! Per Repubblica, Corriere e Fatto la notizia viene è una bufala. Nel frattempo sul Giornale di Vicenza viene confermata la ricostruzione della storia. I migranti protestavano per avere documenti, ma anche per condizioni di vita migliori, tra cui l’abbonamento ai canali satellitari.

Tra le lamentele “oltre alla richiesta di Sky vi sono anche la possibilità di avere un documento d’identità per poter lavorare, pietanze adatte agli usi e ai costumi degli immigrati di fede musulmana, una tv funzionante e anche – da parte di alcuni di loro – l’aria condizionata in alcuni ambienti per proteggersi dall’afa”. Ricostruzione confermata dalla questura.

La coop che gestisce il centro, poi, ha detto a un altro quotidiano locale, VicenzaPiù, che “le proteste di questi ragazzi non riguardano Sky, ma la richiesta di residenza”. Ma lo stesso articolo conferma che nel gruppo dei manifestanti c’era chi non si limitava a volere documenti: “Che poi ci sia sempre nel gruppo qualche soggetto che si lascia andare a richieste aggiuntive marginali e di opinabile appropriatezza, è un altro discorso.

Insomma, sembra che la la verità sia proprio quella data all’inizio, ovvero le pretese da lusso di quei migranti, ma si è cercato di gettare acqua sul fuoco. La notizia che tra i nigeriani del centro culturale San Paolo c’era chi protestava anche per avera l’abbonamento a Sky non può essere definita falsa.

Tentativo di insabbiare la verità? Tentativo fallito!

Fonte: Il Giornale

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