Ong contro l’Italia. L’accusa considera i migranti come…..Scoppia la polemica.

Il piano di Salvini di chiudere i porti, secondo Amnesty International, è per una sola ragione: migranti moneta di scambio.

La morte di 700 persone in mare in aggiunta al “regalo” delle motovedette alla Libia, incriminerebbe l’Italia.

Leggiamo cosa riporta Il Giornale:

La chiusura dei porti e gli accordi con la guardia costiera libica sono per la Ong la prova che il Belpaese “usa le vite umane come moneta di scambio”. L’ultima accusa contro l’Italia sui migranti è contenuta nel rapporto di Amnesty Internazional intitolato “Tra il diavolo e il mare blu profondo. L’Europa fallisce su rifugiati e migranti nel Mediterraneo centrale”.

Nonostante il calo del numero di persone che tentano di attraversare il Mediterraneo negli ultimi mesi – attacca Matteo de Bellis, ricercatore su asilo e migrazione per Amnesty International – il numero di morti in mare è aumentato. La responsabilità per il crescente numero di vittime è riconducibile ai governi europei che sono più preoccupati di tenere le persone lontane che a salvare vite umane“.

Ed è vero che “le politiche europee” hanno “autorizzato la Guardia costiera libica a intercettare le persone in mare” e “ostacolato il lavoro vitale” delle “eroiche ong”, ma è una scelta politica che un risultato lo ha portato: sono già 30mila i migranti in meno sbarcati in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Le parole riportate da Amnesty hanno fatto intervenire anche il premier Giuseppe Conte. Questi ha affermato che l’Italia non voleva dei morti, anzi. Quando le navi sono rimaste in mare ha inviato sempre motovedette pronte a caricare le persone più vulnerabili.

Questo però non è stato soddisfacente per la ONG, che continua la sua guerra all’Italia e agli accordi Ue.

Fonte: ilgiornale

Foto: amnestyinternational