Saviano alle sbarre sotto casa di Salvini in una notte di mezz’estate. “Anticipa la realtà”.

Roberto Saviano dietro le sbarre. E’ l’ultima trovata di Cristina Donati che ritrae lo scrittore in un quadro sotto la casa milanese di Matteo Salvini.

Il quadro, dal titolo ‘Sogno di un ministro in una notte di mezza estate’, “cita Shakespeare, ma allude direttamente alla denuncia penale che Salvini ha presentato contro lo scrittore Roberto Saviano” scrive l’artista su Facebook.

Cristina Donati Meyer spiega così la sua bizzarra iniziativa: “una battaglia culturale e politica dovrebbe essere esente dalla chiamata in causa di tribunali e caserme.

Il Ministro degli Interni dovrebbe avere un ruolo istituzionale scevro da chiamate in tribunale o richieste di ammanettare la gente (cosa che Salvini ha fatto sia nei confronti di migranti, sia verso Saviano). Altrimenti, il prossimo passo è l’olio di ricino somministrato a chi ne contesta, anche aspramente, le politiche”.

E continua l’artista: “Non condivido tutte le opinioni espresse da Saviano (come quelle sull’Amministrazione napoletana di De Magistris o le uscite stucchevoli sulla questione israelo-palestinese)

ma il diritto all’espressione del mondo della cultura e dell’arte non può essere messo a repentaglio dalle minacce di querele, di manette o di manganelli. Oggi sono dalla parte di Saviano”.

Ieri in serata l’opera è stata donata alla città e affissa sui Navigli a Milano. Non poteva mancare il ringraziamento di Saviano che su Facebook ha scritto: “Spesso l’arte anticipa la realtà o, come in questo caso, la esorcizza. Grazie a Cristina Donati Meyer per il ‘Sogno di un ministro in una notte di mezza estate'”.

Fonte: Adnkronos

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