Il 77% delle case popolari vengono assegnate agli stranieri! Ecco i dettagli su questa vergogna

L’edilizia residenziale pubblica (o, come viene più comunemente chiamata, edilizia popolare) è un istituto attraverso cui la pubblica amministrazione concede alle famiglie più bisognose delle unità abitative. Può trattarsi di proprietà, locazione convenzionata o diritto di superficie.

In base a determinati parametri (reddito annuo della famiglia, numero di membri, presenza di invalidi, etc.), il comune di competenza stila una graduatoria che servirà a stabilire l’ordine di preferenza per l’assegnazione delle abitazioni disponibili.

È sempre stato uno strumento per alleviare l’emergenza abitativa per i ceti più deboli. Negli ultimi anni, però, piuttosto che assolvere a tale funzione nei confronti delle famiglie italiane, c’è stato uno spostamento verso l’agevolazione agli stranieri. Tanto da arrivare al 77% di assegnazioni a famiglie non italiane, mentre gli italiani aspettano da anni un posto dove stare. Ecco dove accade.

Dei cinquantotto alloggi popolari appena consegnati alle famiglie bisognose di Gorizia, quarantacinque sono stati dati agli stranieri. «A quanto mi risulta, 36 non sono cittadini italiani mentre 9 famiglie straniere hanno ottenuto la cittadinanza». È questa la denuncia del capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, Fabio Gentile, già vicesindaco ai tempi della prima giunta Romoli.

«Questa è l’ennesima dimostrazione che persiste uno ‘scompenso’ fra italiani e non italiani. D’accordo, ci sono le graduatorie – ammette l’esponente azzurro ripreso da Il Piccolo – ma, su queste, incide pesantemente il quoziente familiare. A cosa mi riferisco? Al fatto che gli stranieri fanno più figli rispetto agli italiani e questo consente loro di scalare le classifiche. È evidente che, in questi casi, il cittadino goriziano non è aiutato da un regolamento che va assolutamente rivisto in tanti suoi aspetti».

Gentile ha annunciato che intraprenderà una battaglia affinché i goriziani in difficoltà e alla ricerca di una sistemazione dignitosa abbiano la possibilità di ambire e ottenere un alloggio popolare «come Dio comanda».

Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale ha infine spiegato che«va sensibilizzata l’amministrazione regionale a mettere mano ai regolamenti dell’Ater che non tutelano la cittadinanza autoctona»“.

Gorizia è solo uno dei casi in cui ciò avviene. In effetti pare legittimo e logico che un istituto come l’edilizia popolare venga utilizzato in primis per risolvere il problema abitativo di famiglie italiane che da anni attendono una sistemazione.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Giornale