Daisy va agli europei, ma qualcuno dovrebbe chiedere scusa. Ecco perché

Sembra essere giunta alla conclusione la vicenda di Daisy Osakue, la giovane atleta italiana di origini nigeriane aggredita con il lancio di uova alcuni giorni fa a Moncalieri. In un primo momento si era gridato al razzismo, con il PD e Renzi (seguiti a ruota di tanti altri) che si erano indignati per l’avvenuto.

Ma col passare delle ore diveniva sempre più evidente che non era un atto razzista. Innanzitutto perché con le stesse modalità erano stati aggrediti degli italiani e la cosa è stata certificata dalla procura che ha escluso l’aggravante razziale. Il padre della giovane si era stracciato le vesti tanto da paventare un espatrio dall’Italia. Poi però si è venuto a sapere che aveva dei precedenti per sfruttamento della prostituzione.

Poi sono stati identificati i tre giovani aggressori. Tre ragazzi italiani, uno dei quali è il figlio di un consigliere PD del comune di Vinovo (TO). Insomma, passo dopo passo l’assurdo teatro montato ad arte dai dem è stato smontato. Infine, la bella notizia: Daisy potrà andare agli Europei di atletica, smentendo le voci dei giorni scorsi, bellissimo. Rimane solo un passaggio d’obbligo, a questo punto.

“«La storia di Daisy non può finire nel dimenticatoio. E non possono bastare il silenzio imbarazzato del Pd né il post di Mentana dove dice “ah non c’è razzismo? Meglio così». Perché dobbiamo accettare che il principale gruppo editoriale italiano (quello di DeBenedetti), l’ex premier Renzi, tutti i pezzi grossi del Pd, il più famoso giornalista d’Italia e tutta una serie infinita di media, opinionisti, blogger etc abbiano inventato di sana pianta per una settimana «l’allarme razzismo» in Italia basandosi su una bufala? 

l’uovo in faccia per giorni è stata la prima notizia, mentre nello stesso periodo lo stupro di una diciassettenne da parte di un marocchino, la violenza di un nigeriano su una dodicenne, o il naso rotto di una sessantenne ad opera di uno spacciatore tunisino sono passati così, sottotraccia, che magari se ci scrivi sopra due righe stai anche strumentalizzando.

È tutto così perfetto nella storia di Daisy. Perfetto sbugiardare quelli che fanno le campagne contro le «fake news», quelli che gettano fango su una Francesca Totolo solo perché ha messo in evidenza che lo smalto sulle unghie di una naufraga sia un fatto quantomeno insolito, i media mainstream o anche quelli di «debunking» e «fact checking» come Butac, che non spendono una parola quando le bufale, quelle vere, le spacciano i “buoni”.

Sono quelli che ci hanno spinto la bufala degli attacchi chimici di Assad e che fino a 3-4 mesi fa ci raccontavano che in Italia c’era il rischio di un imminente ritorno del fascismo senza uno straccio di gancio con la realtà. Sono quelli che inventano le notizie ma che hanno ancora, purtroppo, la forza per decidere quali notizie, vere o finte non importa, devono finire in prima pagina“.

Sarebbe dunque ora che i vari Mentana, Renzi e giornalai vari chiedessero scusa per aver strumentalizzato una storia di certo spiacevole con il solo gusto di attaccare il governo e di alimentare la percezione di un clima di tensione che vogliono si diffonda a tutti i costi.

Fonte: Il Primato Nazionale

Fonte foto: Notizie.it