Non sanno più cosa inventarsi, Salvini denunciato per diffusione di idee fondate sull’odio. Ecco chi è stato

Il Ministro Salvini sta facendo un ottimo lavoro. Non lo diciamo solo noi: lo ha affermato Trump elogiando le politiche del governo sui migranti. Lo dicono milioni di italiani. E, se non bastasse, lo dimostra anche la bassezza dei suoi avversari.

Davvero non sanno più cosa inventarsi, stanno raschiando il fondo del barile. Dimostrazione del fatto che rosicano più di quanto avrebbero potuto aspettarsi. Oggi in Italia è una sensazione diffusa: giornali, tv, chiesa cattolica, associazioni e chi più ne ha più ne metta.

Ma il leader della Lega e vicepremier va dritto per la propria strada, ottenendo risultati su risultati. Così, giusto per dare un po’ di fastidio, qualcuno ha pensato bene di denunciarlo. Ciò in seguito alla spinta del PD per convincerci tutti di una nuova ondata di razzismo. Antirazzisti e antifascisti in assenza di razzismo e fascismo: insomma, ridicoli

«Siamo un gruppo di cittadini che ha deciso di denunciare il ministro dell’interno. Siamo volontari, attivisti solidali, cittadini che credono nell’accoglienza e nei valori che trasmette. Insieme all’associazione Baobab Experience abbiamo denunciato alle autorità Matteo Salvini per il reato di diffusione di idee fondate sull’odio etnico o razziale».

«Una sentenza della cassazione – ha ritenuto la frase ‘…dovete andare via’, rivolta ad alcuni immigrati minacciati ed aggrediti, aggravante con finalità di discriminazione, ovvero di odio razziale o etnico. Il ministro dell’interno ha delegittimato la sentenza a mezzo Twitter riproponendo, di fatto e ripetutamente, la stessa locuzione: ‘andate via’. Per questo appare configurarsi il reato di diffusione idee fondate sull’odio etnico o razziale: Salvini fomenta un’allarmante intolleranza sociale».

Per gli attivisti «la propaganda facile e le parole dure come pietre stanno facendo riemergere un razzismo preoccupante che sentiamo il bisogno di fermare. Siamo comunque ottimisti perché sappiamo che contro questo imbarbarimento centinaia di persone si mobilitano ogni giorno per prestare assistenza e costruire spazi di cittadinanza a favore delle migliaia di persone che attraversano la nostra penisola.

I diritti umani non possono essere messi sotto scacco da uomini o partiti politici che mirano a lucrare consensi sulla propaganda razzista. I diritti umani non sono merce di scambio ma diritti inviolabili che nessuno può mettere in discussione, neanche il ministro dell’interno Matteo Salvini e il suo partito». E così hanno ben pensato di denunciare il ministro“.

I poveri associati alla Baobab Experience sono preoccupati per le ondate di razzismo. Per atti, tra l’altro, che razzisti non sono (come il caso di Daisy Osuake). Contenti loro…

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Il Giornale