Polemiche Assurde su Salvini. Ecco che lo attaccano per questa Maglia!

Ormai si attacca Salvini per ogni cosa.
Anche per le cose più assurde.

Su il Populista leggiamo che:

Che il giornalismo politico, economico e d’inchiesta, in Italia fosse scadente, lo avevamo capito da un bel po’. Che fosse arrivato alla fumettistica opposizione, alla muliebre civetteria da gossip estivo, lo scopriamo proprio da quei canali dell’informazione che della serietà e della schiena dritta, senza padroni, avevano fatto bandiera.

A tessere le fila di una contestazione h24, è Il Fatto Quotidiano, che però alle volte, essendo a corto di argomenti, tira fuori dal cilindro ago e filo e cerca di ricamare una news, più o meno fake, più o meno inutile. Se Matteo Salvini fosse al mare, intento a mangiare un gelato, e questo si sciogliesse al Sole, direbbero che la sua cattiveria spaventa l’animo del calippo.

L’ultima querelle è sorta quando, impegnato a giocare a flipper, aveva addosso una maglietta della Blackbrain, marca vicina agli ambienti di estrema destra, amata per le stampe non convenzionali. Roba di poco conto, mica stava tenendo un convegno sulla fame del Mondo col Rolex d’oro, tanto per dire.

Davvero qualcosa di ridicolo, eppure leggiamo che:

Eppure, tanto basta, titolone: “Salvini, spot alla t-shirt della destra nera In catalogo anche la Decima Mas e le SS”. Chapeau. Un po’ come se forgiassimo un editoriale sull’uso dell’Iphone da parte dei parlamentari di sinistra, e quindi li ritenessimo collusi con la Apple quando viene accusata di sfruttare il lavoro minorile in Congo.

Conosciamo tutti la storia del pastorello di Esopo, no? Dopo giorni di noia passati a burlarsi dei compaesani gridando: “Al lupo! Al lupo!”, finì per non crederci più nessuno quando invece la minaccia fu reale, ed il gregge di pecore venne divorato. L’analogia nel mondo editoriale è semplice, a furia di denigrare il consenso e la gente normale che quei giornali li compra, chissà che non chiudano bottega.

Che ne pensate?
Diteci la vostra!
Grazie.

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