“Ecco come doveva chiamarsi, altro che….” Meloni pro Tav attacca Di Maio e il decreto Dignità.

La leader di Fratelli d’Italia non lascia spazio all’immaginazione. Interviene e demolisce Luigi Di Maio.

Giorgia Meloni attacca duramente il ministro Di Maio. Tutti sono contro la precarietà, ma soprattutto contro la disoccupazione. E il terrore oggi è che gli editti del dl Dignità provocherà povertà e disoccupazione in Italia.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

Un provvedimento raffazzonato, ideologico, che provano a emendare in Parlamento, ma non funzionerà lo stesso”. Giorgia Meloni, schietta come sempre, dà un altro colpo di piccone al decreto Dignità firmato e fortemente voluto, oltre che difeso a spada tratta, da Luigi Di Maio.

Da Verona, dove si è incontrata con gli imprenditori del “produttivo Veneto” per criticare appunto la legge targata dal ministro del Lavoro a 5 stelle, il capo politico di Fratelli d’Italiaha parlato a La Stampa, calcando la mano: 

“Siamo tutti contro la precarietà, ma con quella misure finiranno soltanto per incrementare la disoccupazione. La verità è che il lavoro non si crea con gli editti; invece qui si inseguono ricette veterosindacali”.

Non sono mancate le critiche all’alleato Salvini. Resta incomprensibile l’appoggio della Lega ai Cinque Stelle. E Meloni decanta la sua libertà da tutti i compromessi del governo.

Altro argomento di rottura con Di Maio è la questione Tav. “Ma come si fa a bloccare la Tav? Un Paese serio decide le sue infrastrutture sulla base di un ragionamento complessivo, non sul calcolo di quanta penale devi pagare all’Europa”

Fonte: ilgiornale

Foto: liberoquotidiano