Bugie sui migranti. Nessuno li ha riportati in Libia. Salvini furioso.

Una nave italiana avrebbe recuperato un gommone con 108 migranti. Un parlamentare Leu afferma che siano stati riportati in Libia.

Se così fosse si creerebbe un precedente gravissimo. Ma i fatti non sono andati come raccontano in giro. Salvini è intervenuto sulla questione senza usare un tono pacato.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

“Abbiamo appreso che uno dei gommoni segnalati oggi dalla Guardia Costiera italiana con 108 persone a bordo nel Mediterraneo è stato soccorso dalla Nave Asso Ventotto, battente bandiera italiana, che si sta dirigendo verso Tripoli. Non sappiamo ancora se questa operazione avviene su indicazione della Guardia Costiera Italiana, ma se così fosse si tratterebbe di un precedente gravissimo, un vero e proprio respingimento collettivo di cui l’Italia ed il comandante della nave risponderanno davanti ad un tribunale”, ha detto Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali da bordo della Open Arms.

“Il diritto internazionale – ha aggiunto – prevede che le persone salvate in mare debbano essere portate in un porto sicuro e quelli libici, nonostante la mistificazione della realtà da parte del governo italiano, non possono essere considerati tali”.

Il ministro dell’Interno Salvini, però, ha negato la ricostruzione del parlamentare di Leu: La Guardia Costiera Italiana non ha coordinato e partecipato a nessuna di queste operazioni, come falsamente dichiarato da una Ong straniera e da un parlamentare di sinistra male informato“. E mentre l’Unhcr sta “raccogliendo tutte le informazioni necessarie sul caso del rimorchiatore italiano #AssoVentotto che avrebbe riportato in Libia 108 persone soccorse nel Mediterraneo”, la Guardia costiera italiana ha smentito la versione che vorrebbe l’Italia coinvolta in questa operazione.

Insomma, quella dei migranti è una questione infinita. Nessuno riesce a darsi pace, nonostante, ormai nei giochi sia presente la guardia costiera libica che sta difendendo il territorio italiano. L’Ue è in accordo ma la spaccatura della politica italiana non riesce a trovare un collante.

Fonte: ilgiornale

Foto: tgcom24