Colpi ad aria compressa sui rifugiati. Cosa è sucesso in Italia.

Immigrati presi di mira dai residenti. Ancora episodi di violenza.

Solo imitazione o il caldo sta facendo danni seri. Dopo i fatti di macerata sembra parecchi si stiano divertendo a colpire con finte armi gli immigrati presenti sul territorio.

Cosa scrive Il Giornale:

L’episodio, appunto, ha innescato anche una reazione del Quirinale. Con Mattarella che, nel corso della cerimonia del Ventaglio, ha ricordato come «l’Italia non può somigliare a un Far West dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro».

Parole di fronte alle quali si è sentito chiamato in causa il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ultimamente al centro delle polemiche per le sue posizioni rigide su immigrazione e rispetto della legalità, che nell’occasione ha rispolverato un suo vecchio cavallo di battaglia, quello della difesa «sempre legittima». «Io non voglio né più armi né il Far West – ha spiegato il titolare del Viminale – chi lo sostiene non è ben informato. Io lavoro per rafforzare le Forze dell’Ordine e per garantire ai cittadini perbene la possibilità di difendersi a casa propria. Voglio disarmare e punire gli aggressori, voglio proteggere e difendere gli aggrediti. Sbaglio?».

Il tema, già caldo, si è però arricchito di due nuovi episodi. Il primo arriva dal Vicentino dove, a Cassola, giovedì un capoverdiano che era al lavoro su un ponteggio è stato ferito alla schiena da un piombino sparato, appunto, da un fucile ad aria compressa. 

L’episodio molto simile si è ripetuto anche nel sud Italia, dove il rifugiato colpito ha spiegato ai carabinieri cosa gli è accaduto nel centro cittadino. Violenza non accidentale perchè un gruppo mal intenzionato gli si è avvicinato minacciandolo.

Ora bisogna capire se l’errore è di chi vuole le armi legali o di qualche assurdo personaggio che vive tutto come se fosse in un videogame?

Fonte: ilgiornale

Foto: ilmattino