Caos in tutto il mondo: miliardi di dollari bruciati dai social. Ecco cosa sta succedendo.

I social media più consolidati (Facebook e Twitter) non stanno passando di certo un buon periodo. L’affezione degli utenti (così come il loro numero totale) è in calo, a vantaggio di altre piattaforme.

Ma non basta, negli ultimi giorni questo calo si è tradotto in un tonfo in borsa senza precedenti. Facebook ha bruciato oltre 120 miliardi di dollari (sì, proprio 120 miliardi) e ora Twitter la segue a ruota.

Per il social dell’uccellino una perdita del 19% che fa seguito ad una perdita di circa 1 milioni di utenti, dopo un’epurazione di profili falsi.

La società ha, infatti, lanciato l’allarme «follower» confermando le difficoltà dei social media a districarsi fra le fake news, i falsi account, le nuove norme sulla privacy e soprattutto la loro fatica ad affermarsi fra i giovanissimi, con i millenial che li considerano già obsoleti e guardano oltre.

Nonostante sia la preferita da Donald Trump per parlare agli americani, Twitter ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 100,1 milioni di dollari contro la perdita di 116 milioni registrata nello stesso periodo del 2017 e ricavi in crescita del 24% su base annua a 711 milioni. Ma il numero degli utenti attivi mensili scende a 355, un milione in meno rispetto ai tre mesi precedenti ma in aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’amministratore delegato della società, Jack Dorsey, ha detto che i risultati riflettono gli investimenti «nella salute a lungo termine» di Twitter, sottolineando gli sforzi della piattaforma per eliminare violenza e comportamenti inappropriati. Dorsey ha inoltre attribuito il calo degli utenti in parte all’entrata in vigore a maggio della direttiva europea sulla protezione dei dati (Gdpr).

Il gruppo, infatti, nelle ultime settimane ha intensificato gli sforzi per eliminare gli account che promuovono la violenza o l’incitamento all’odio, e alcuni rapporti hanno suggerito che questo potrebbe ridurre la base di utenti di milioni di unità. La società ha affermato però che la maggior parte degli account bloccati sono stati revocati entro i primi 30 giorni, e quindi non fanno parte del conteggio del numero di utenti“.

Alle perdite senza precedenti di Facebook e Twitter, fa da contraltare la crescita costante (e apparentemente inarrestabile) di Amazon. La società di Jeff Bezos (l’uomo più ricco del mondo) ha avuto – solo nel secondo trimestre – utili per oltre due miliardi e mezzo di dollari.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: Meteofinanza