Feltri e la bomba senza precedenti. Cosa nasconde quella copertina-vergogna su Salvini.

La rivista Famiglia Cristiana ha suscitato forti polemiche per la copertina shock contro il Ministro Matteo Salvini, con il seguente titolo: «Vade retro Salvini», quasi che questi fosse il maligno dei nostri giorni.

Molti si sono scandalizzati, altri criticato le scelte editoriali del cattolicissimo periodico, per gli insulti gratuiti al capo della Lega nonché vicepremier del governo in carica.

Ma ora ci pensa Vittorio Feltri. E sgancia una bomba proprio su quella copertina. Di seguito quanto dichiarato sul quotidiano Libero:

In effetti la Chiesa predica l’accoglienza ogni cinque minuti, raccomandando allo Stato di ospitare tutti gli africani che approdano in Italia, ma essa se ne è guardata con cura di riceverli nei propri sontuosi palazzi.

In pratica il Vaticano si manifesta a parole in favore dei profughi, però evita di farli entrare nelle sue sacre stanze. E pretende dal popolo e dalle sue istituzioni che diano una casa e un reddito agli sfigati invasori.

Salvini viceversa è convinto sia necessario respingere coloro che in gran quantità desiderano approdare sulle nostre coste e si dà da fare affinché ciò non accada. Di qui l’inimicizia del clero nei confronti di Matteo, scatenato nei riguardi dei rompiballe stranieri, e considerato ufficialmente un diavolo.

Famiglia Cristiana non vende un cazzo col re dei cieli? Ecco il motivo per cui si affida al re delle tenebre, che non sarà simpatico, tuttavia in certi casi non ti rifiuta una mano, e questo i monsignori lo sanno. Il cattorotocalco grazie al titolo luciferino si è rialzato dalla tomba e si è fatto notare, non è più una salma, è tornato come Lazzaro in vita. Miracolo infernale. Complimenti al direttore, don Giuseppe Zilli non avrebbe saputo far di meglio.

Occorre aggiungere che perfino i libri delle Paoline piangono. Non li compra più nessuno. Chi li scrive è obbligato a firmare un contratto in cui è specificato che gli autori sono costretti ad adeguarsi all’etica cattolica e a non usare un linguaggio scurrile o volgare.

Foto credit: termometropolitico