L’Europa pro Rom. A Roma vietato lo sgombero dei campi.

Tre esponenti della comunità rom del campo River chiedono l’annullamento dello sgombero al corte di Strasburgo. Approvato.

Salvini non ci sta e attacca l’Ue. Nonostante l’amministrazione Raggi aveva offerto 1000 euro  persona e 3000 euro a nucleo familiare per il trasloco e l’abbandono del campo.

La proposta non è stata presa in considerazione. E dire che per i pochi che aveva accettato, il trasloco avveniva in Porche.

Leggiamo cosa scrive Il Giornale:

Inevitabili le polemiche, anche considerato che nei giorni scorsi era stato immortalato un costoso Suv della Porsche intento a far «traslocare» i pochissimi rom che hanno accettato i soldi offerti dal Campidoglio di Virginia Raggi per trasferirsi in Romania. 1000 euro a persona, 3000 per nucleo familiare, come previsto dal «piano Rom» di Roma, che l’associazione 21 Luglio, quella che ha supportato i tre che hanno presentato ricorso, giudica «fallimentare», e accusa di violare i diritti umani.

Nulla di fatto, insomma. Così, mentre il ministro dell’Interno Matteo Salvini sbuffa su Twitter («Ci mancava il buonismo della Corte Europea per i Diritti dei Rom») in attesa di incontrare, oggi, la sindaca Virginia Raggi per fare il punto sulla questione, definita dal titolare del Viminale «un casino totale», anche la chiusura del camping River, motivata nell’ordinanza del primo cittadino come necessaria alla messa in sicurezza per questioni di inquinamento ambientale, sfuma in un nulla di fatto.

E salta fuori un video girato sabato scorso che chiarisce come quello di ieri – che per l’associazione 21 luglio è uno «schiaffo al piano della Raggi» – sia stato tutto fuorché un colpo di scena.

Colpo di scena è vedere d’accordo il sindaco e il ministro sull’idea di chiudere tutti i campi rom. La spesa del Comune romano è di 25milioni di euro l’anno. Costi troppo eccessivi per una comunità che non contribuisce alla spesa pubblica.

Fonte: ilgiornale

Foto: romatoday