Notizia shock. Fuori lo scandalo più grande degli ultimi anni. Di cosa si tratta.

A parlare è Antonella Laricchia, esponente del Movimento 5 Stelle pugliese. E denuncia quanto scoperto scrivendo un post sul suo profilo Facebook.

“Dopo quasi un anno di approfondimenti e indagini, il M5S Puglia ha fatto luce su uno dei più imponenti scandali riguardanti la realizzazione di un’opera pubblica avvenuti in Italia: sto parlando della realizzazione della nuova sede del Consiglio regionale”.

Lo grillina ha spiegato che si tratta di un’opera non ancora terminata dopo 15 anni di attesa e la cui entità dei lavori è passata da 39,5 milioni a 95 milioni. Secondo Laricchia questo è uno “spreco gigantesco per cui adesso chiederemo giustizia alle autorità a nome di tutti i pugliesi”.

L’inizio dei lavori era previsto nel 2003, con un costo di 39,5 milioni. Nei sette anni successivi, però, sono state aggiunte al progetto delle varianti che hanno aumentato l’entità dei lavori di 27 milioni di euro. Per poi aumentare di altri 27 milioni dopo il 2012. Totale: 95 milioni di euro, ovvero 55 in più rispetto a quanto previsto inizialmente.

Il Movimento 5 Stelle pugliese, indagando sui motivi dell’incremento dei costi, hanno scoperto delle cose esilaranti. Come, ad esempio, spiega Laricchia che “nella 5a variante si decide di sostituire delle plafoniere a neon con delle plafoniere a led. Scelta legittima se non fosse che si sceglie inspiegabilmente di acquistare delle plafoniere ‘esclusive e ricercate”’ al costo di 637€ cad.”.

La grillina ha, infine, dichiarato: “Il M5S Puglia presenterà un esposto alla Corte dei Conti, all’Anac e alla Procura della Repubblica e una mozione urgente per fermare il pagamento delle parcelle dei progettisti per gli ultimi 4 milioni circa rimasti e recuperare gli 8 milioni già erogati”.

Seguiremo gli sviluppi.

Fonte: Silenzi e falsità

Foto credit: borderline