Il reclutatore numero uno di estremisti islamici è già libero. Cosa è accaduto. I dettagli.

E’ tornato libero Muhamad Majid, 47enne iracheno conosciuto anche come Mullah Fouad. Si tratta di uno dei più terribili reclutatori di giovani estremisti islamici. Ha appena finito di scontare la pena di 2anni e 6 mesi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. E a Milano piomba la paura.

Condannato a 10 anni per terrorismo internazionale, la sentenza era stata emessa nel 2006 dalla Corte d’Assise, diventata irrevocabile nel 2008.

Molto vicino all’imam Abu Omar, era tenuto in gran considerazione nel centro di preghiera di viale Jenner. Digos e Ros dei carabinieri hanno tenuto l’uomo sotto controllo per tanto tempo, scoprendo cose davvero interessanti sul suo conto.

Majid lavorava per conto dell’organizzazione salafita del nord-est iracheno, Ansar Al Islam. Organizzazione impegnata a combattere sia il regime di Saddam Hussein che i Curdi.

Compito principale di Muhamad era quello di cercare nuove reclute da indirizzare ai campi di addestramento per far nascere nuovi giovani combattenti.

Nel 2005 viene catturato in Siria, e poi estradato a inizio 2006. Questa volta è condannato definitivamente a 10 anni di carcere, proprio in fatto della sua nota pericolosità. Nel 2014 esce di prigione ma ci torna nel 2015, dopo essere stato nuovamente fermato a Bari, su indicazione dei pm pugliesi che erano certi di un suo ritorno alla vecchia vita.

Secondo le loro indagini, il 47enne avrebbe riallacciato i rapporti con le conoscenze di un tempo. Condannato infine a soli 2 anni e 6 mesi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, è tornato in libertà due giorni fa.

In teoria sarebbe obbligato a lasciare l’Italia entro una settimana, intanto ha però fatto richiesta di protezione internazionale. Vedremo come si evolverà la vicenda.

Fonte: Il Giornale

Foto credit: sostenitori