Boeri e quella frase-bomba sul ministro. La furia di Di Maio. La guerra ora è totale.

Tito Boeri passa, di fatto, dagli insulti a Matteo Salvini a quelli contro Luigi Di Maio. Ormai fa politica di opposizione, potremmo dire.

In risposta alle polemiche che hanno colpito l’Inps per le stime relative al calo degli occupati determinato dal Decreto Dignità, il presidente dell’istituto di previdenza ha picchiato durissimo.

Boeri ci è andato giù pesante: “Come si evince il ministero aveva già messo in conto una riduzione dell’occupazione a tempo determinato per effetto del decreto”. E ha rimarcato: “Le stime dell’Inps possono apparire addirittura ottimistiche se si tiene conto che ai lavori in somministrazione vengono estese tutte le restrizioni stabilite dal decreto per i contratti a tempo determinato”.

Prosegue Boeri: “L’Inps ha condotto le stime su dati quasi interamente forniti dal Ministero del Lavoro e ha avuto due giorni a disposizione per effettuare le stime, una volta ricevuti i dati dal Ministero. Inoltre, la Relazione Tecnica con la stima dell’impatto occupazionale negativo” del decreto dignità “è pervenuta al Ministero una settimana prima della trasmissione del provvedimento alla Presidenza della Repubblica”.

Infine le accuse contro il vicepremier grillino: “Non sono affatto contrario ai principi del provvedimento, ma questo non mi esime dal fare i conti con la realtà. Affermare che una relazione tecnica segue una logica politica ci pone in un’orbita lontana dalla realtà, è molto pericoloso”.

Parole molto dure, alle quali ha risposto Palazzo Chigi; fonti vicine hanno fatto trapelare che si tratta di “toni inaccettabili e di espressioni fuori luogo”.

A seguire la risposta secca di Di Maio: “Boeri dice a me di aver perso il contatto con la realtà. La verità è che oggi si è seduto sui banchi dell’opposizione. Non è la prima volta, speriamo sia l’ultima”.

Fonte: Libero

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