Sgarbi asfalta Saviano su Fb: “Solidarista a parole”. Ecco il suo durissimo intervento.

Si sa, Vittorio Sgarbi non è uno che le manda a dire. Non conosce i mezzi termini e non spicca per diplomazia, tutt’altro. Anzi, è uno che ama alimentare la polemica, spesso in modo tagliente.

Vittima di turno: Roberto Saviano. L’autore di Gomorra è finito nel mirino del Vittorio nazionale che lo accusa di ipocrisia e addirittura una cerca indole da bullo.

A dire il vero, Sgarbi non è l’unico che le canta a Saviano. Pure il filosofo Diego Fusaro ha detto la sua sullo scrittore napoletano, definendolo un “bardo cosmopolita che pontifica dal proprio attico di Nuova York”.

Il critico d’arte e parlamentare, avvezzo alle sfuriate, paragona Saviano a «un santone», «solidarista a parole». «Seduto comodamente dietro una scrivania, imbellettato come uno sposino – scrive – Saviano con una violenza verbale che ne rivela l’indole bullesca, mentre dice a Salvini:

“Confessi : quanto piacere le dà la morte inflitta dalla guardia costiera libica?”. Sulla sua pagina Facebook pubblicizza (a pagamento?) – scrive Sgarbi – un documentario Netflix su se stesso dal titolo ‘Saviano, uno scrittore sotto scorta’».

Quindi la stoccata finale: «Il solo che vive della «strategia della paura» è proprio Saviano. Con un chiaro obiettivo: alimentare il culto di se stesso.

Nell’attesa del prossimo documentario. Del prossimo “bestseller”. Magari di una prossima trasmissione televisiva»“.

Al momento si attende ancora la replica di Saviano, forse impegnato con la questione delle querele di Salvini, invocate ed infine ricevute proprio ieri. Staremo a vedere.

Fonte: Il Giornale

Fonte foto: DirettaNews24