Ong e l’ombra di Madrid: “stiamo arrivando, prova a fermarci”. E Salvini li asfalta così.

Le Organizzazioni non governative, presenti nel Mediterraneo, sfidano ancora una volta Matteo Salvini.

A scontrarsi con il Ministro ora è la nave «Open Arms» dell’Ong Proactiva, seguita dallo yacht Astral, che sfida le indicazioni di Palazzo Chigi.

Ha deciso, in queste ore, di fare rotta verso le coste libiche. Da Facebook fa sapere: «Anche se l’Italia chiude i porti, non può mettere le porte al mare. Navighiamo verso quel luogo dove non ci sono clandestini o delinquenti, solo vite umane in pericolo. E troppi morti sul fondale».

Gli spagnoli, dunque sfidano l’Italia. Ma a queste parole non poteva mancare la replica del Ministro Matteo Salvini.

«Risparmino tempo, fatica e denaro, sappiano che i porti italiani non sono disponibili», fatto sapere il leader leghista.

La questione è un’altra, ricorda: occorre «aiutare la Libia a controllore i suoi confini, i suoi porti e le sue acque» e che questa, al momento, «è l’unica soluzione».

Il titolare del Viminale ha anche evidenziato che il premier Conte sta lavorando egregiamente ed è in continuo contatto con le altre cancellerie europee.

E ricorda ancora una volta che «a differenza di Renzi, Monti, Letta e Gentiloni, non siamo più disposti ad accogliere tutti».

Ma dietro l’intimidazione dell’Ong, balena la sensazione che ci sia il governo spagnolo. Libero riporta:

Secondo il nuovo ministro degli Esteri della Spagna, il socialista Josep Borrell, ex presidente del Parlamento europeo, in un’intervista al quotidiano El Pais, l’area Schengen «purtroppo sta cominciando a scomparire», sotto la pressione degli immigrati che arrivano nell’Unione europea.

«Dietro le quinte Francia, Italia e Germania», sostiene il membro dell’esecutivo spagnolo, «hanno istituito controlli ai confini a causa della crisi migratoria». «Finora la destra dura stava imponendo le sue tesi», chiosa Borrell, «ma il merito della Spagna è stato di segnare un punto di svolta nel dibattito migratorio con l’episodio dell’Aquarius».

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