E’ guerra tra Salvini e la Commissione europea. Il ministro minaccia: si cambi oppure faremo questo. Mai come ora.

Lo scontro tra Salvini e la Commissione europea è più vivo che mai.

Ad alimentare il fuoco, in particolar modo, è la questione libica sulla quale proprio non riescono a pensarla allo stesso modo.

Il ministro dell’Interno italiano ha le idee chiare e non ha alcuna intenzione di cedere, sebbene le critiche a suo carico siano davvero tante e forti.

Nel corso di una conferenza stampa, tenutasi nella sede dell’agenzia Itar-Tass a Mosca, ha ribadito:

“Dobbiamo cambiare la normativa e rendere i porti libici porti sicuri, c’è questa ipocrisia di fondo in Europa, in base alla quale si danno soldi ai libici, si forniscono le moto vedette e si addestra la Guardia costiera, ma poi si ritiene la Libia un porto non sicuro, questo bipolarismo europeo che va superato”.

Dall’Unione europea, per il momento, è arrivata solo la replica della portavoce della Commissione Bertaud:

“Nessuna operazione europea e nessuna imbarcazione europea riporta i migranti salvati in mare in Libia, perché non consideriamo che sia un paese sicuro”.

Rispetto alla bollente questione della ripartizione dei migranti di Pozzallo è intervenuto anche il portavoce dell’esecutivo Schinas, che ha detto: “l’Italia ha ragione a chiedere cooperazione regionale sugli sbarchi, ma la Commissione crede che soluzioni ad hoc come quella della ripartizione dei migranti sbarcati oggi a Pozzallo non possono essere sostenibili nel lungo periodo”.

Salvini non ha fatto attendere la sua ulteriore replica alla Ue: “l’Unione Europea vuole continuare ad agevolare lo sporco lavoro degli scafisti? Non lo farà in mio nome, o si cambia o saremo costretti a muoverci da soli”.

Italy’s Interior Minister and deputy Prime Minister Matteo Salvini holds a press conference in Moscow on July 16, 2018. / AFP PHOTO / Vasily MAXIMOV

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Fonte: Il Giornale

Foto credit: Il Giornale