Trapani accoglierà i migranti ribelli salvati in mare. Polizia pronta per il controllo della nave.

Uno sbarco diverso dagli altri. Dopo quello che è accaduto sulla nave Thalassa l’accoglienza non sarà delle migliori.

Un attracco di cui Matteo Salvini non è particolarmente felice. Quelli salvati in mare non sono poi così bisognosi, anzi. Le loro minacce all’equipaggio di salvataggio hanno chiuso ancora di più il cuore di molti.

Leggiamo i dettagli su Il Giornale:

Quello che avverrà domattina è uno sbarco particolare. Infatti a bordo della Thalassa qualcosa è andato storto. Non è stato uno dei soliti salvataggi nel Mediterraneo. Una volta a bordo del rimorchiatore alcuni migranti avrebbero minacciato pesantemente l’equipaggio per evitare un ritorno in Libia. 

“Adesso fai rotta verso Nord”, avrebbero detto alcuni migranti al comandante costringendolo di fatto a cambiare i piani di navigazione. Sulla Thalassa è scoppiata una vera e propria rivolta guidata a quanto pare da un sudanese e da un ghanese che sarebbero stati già identificati.

Poi l’allarme alla Guardia Costiera e l’intervento della Diciotti che ha trasbordato i migranti. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, in queste ore a Innsbruck per un vertice sull’immigrazione, su questa vicenda è stato chiaro: “I responsabili della rivolta dovranno scendere dalla nave con le manette”. 

Il ministro Salvini ha chiesto l’obbligo di manette per i criminali che hanno aggredito chi ha provato a fargli solo del bene.

Si attende ora cosa accadrà quando domattina la nave si fermerà nel porto di Trapani.

Fonte: ilgiornale

Foto: ilgiornale