Annuncio bomba. Tutto ciò che non sapete sui centri accoglienza ha del paradossale.

Carlo Fidanza, deputato di Fratelli d’Italia, ha visitato il Centro di accoglienza di San Zenone, nel territorio milanese, e commenta con ironia: «È stata quasi più difficile per un parlamentare della Repubblica la trafila per poter ispezionare questo luogo di quella prevista per i migranti».

Secondo la circolare dell’ex ministro Minniti in quel centro avrebbero dovuto esserci 12 ospiti, invece il deputato ne ha trovati 126.

Spiega Fidanza: «in gran parte sono in attesa del secondo grado di giudizio della commissione prefettizia perché in prima istanza gli è stata negato il diritto di asilo; l’80 per cento sono musulmani, maschi tra i 25 e i 35 anni, che provengono dall’Africa subsahariana dove non ci sono guerre, per questo chiedono la protezione umanitaria».

La soluzione che offre il nostro Paese per tutelare chi non ha diritto alle normali forme d’asilo, che però crea degli scompensi del sistema, ha dell’incredibile e paradossale. Ed è proprio Fidanza a rivelarlo in parole molto semplici.

«Praticamente gli stiamo pagando gli avvocati per intasare il nostro sistema giudiziario perché i legali fornitigli dalla fondazione che gestisce il Cas vengono pagati dal gratuito patrocinio:

siccome però non hanno diritto all’asilo si creano una serie di ricorsi che intasano i nostri tribunali; anche per questo motivo torniamo a chiedere al ministro dell’Interno Matteo Salvini di mettere mano a questa formula dell’accoglienza umanitaria e al sistema nel suo complesso che costa alle casse pubbliche cinque miliardi di euro all’anno».

Quando, poi, i richiedenti perdono anche il secondo grado di giudizio «diventano degli zombie, clandestini di fatto che uscendo dal circuito dell’accoglienza si disperdono sul territorio».

Ora basta. E’ tempo di una volta. Siete d’accordo?

Fonte: Il Giornale

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